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Stampanti Inkjet – La rivincita

Dal 2018 le stampanti a getto d’inchiostro stanno prendendosi una rivincita sulle stampanti laser. Il 33% delle stampanti vendute uso ufficio è stata una InkJet, percentuale che sale al 40% a livello europeo.

Fino a poco tempo fa si pensava, forse a ragione, che le stampanti laser fossero la scelta ideale per gli uffici sia di piccole che medie e grandi dimensioni. Le cartucce delle stampanti a getto d’inchiostro soffrivano infatti di consumi più elevati, durabilità minore dovuta all’essiccamento delle testine di stampa ed erano assolutamente improponibili per stampe a colore uso ufficio.

Le cose sono però cambiate aiutate prima di tutto dalla tecnologia sempre più performante e da una presa coscienza a livello globale di inserire la sostenibilità ambientale al primo posto; una stampante a getto d’inchiostro può ridurre infatti fino al 99% i rifiuti e fino al 96% il consumo elettrico.

Ad oggi le stampanti ecosostenibili coprono tutto lo spettro delle esigenze aziendali, con modelli a colori e monocromatici sia uso ufficio che dipartimentali e a trarne vantaggio non sono soltanto le aziende che le scelgono ma anche i rivenditori che le propongono grazie ai giusti livelli di marginalità offerti dalle case produttrici.

Sempre più queste stampanti sono progettate in modo specifico per ridurre l’impatto ambientale eliminare gli interventi e semplificare il flusso di lavoro, senza mai perdere di vista il risparmio sui costi, ottenuto grazie anche all’autonomia che, a seconda dei modelli e marche raggiunge e supera le 40.000 pagine. A ciò si aggiunge la flessibilità dei supporti, possibile grazie a un processo di stampa che non genera calore.

La mission di Refill, Gold Business Partner HP è fornire alle aziende soluzioni per il loro business, costruendo un valore misurabile sostenibile nel tempo. Un’innovazione e uno studio continui per offrire ai partner soluzioni e tecnologie ad alto valore aggiunto. E, un margine adeguato che permetta di crescere in maniera costante e sostenibile.

Vieni a visitare il nostro sito oppure contattaci alla 05223439 troveremo insieme la soluzione più adatta alle tue esigenze di business

Come individuare i costi di stampa nella tua azienda in 5 mosse

la riduzione dei costi ti sta a cuore ma non sai da dove iniziare.Quanto spendi per stampare i documenti aziendali?

A cosa sono dovuti i costi di stampa nelle aziende?

La International Data Corporation (IDC), in collaborazione con i migliori brand del mondo printing americani , ha pubblicato uno studio che individua i costi di stampa nelle aziende. La ricerca ha stimato che la stampa comporta un costo variabile dall’1 al 3% del profitto annuo di un’azienda. 

I costi si dividono in diretti e nascosti. Vediamoli nel dettaglio:

  • i costi di stampa diretti: sono quelli che nascono dall’acquisto di una nuova stampante, dalle spese di manutenzione e dai materiali consumabili (per esempio toner e carta);
  • i costi di stampa nascosti: sono legati all’ottimizzazione dello spazio e delle risorse, alla durata delle chiamate telefoniche del servizio di assistenza e al numero dei fornitori.

Ma quali sono le  5 mosse che Refill suggerisce per individuare i costi di stampa ????

I costi diretti sono più facili da determinare. La fattura di acquisto di una stampante o di un toner sono facilmente reperibili. Più difficile è determinare i margini di ottimizzazione delle risorse del proprio ufficio. Refill suggerisce 5 mosse per individuare e ridurre i costi di stampa (diretti e nascosti) :

  1. Controlla i volumi di stampa.
  2. Controlla il consumo dei toner.
  3. Ottimizza lo spazio e condividi le risorse.
  4. Ottimizza il numero di fornitori.
  5. Ottimizza le apparecchiature hardware di stampa.

Controlla i volumi di stampa

I volumi di stampa sono determinati dal numero di pagine che l’azienda produce in un mese. Per calcolarli hai bisogno di conoscere alcuni parametri:

  • il numero delle stampanti all’interno del tuo ufficio o della tua azienda;
  • il ciclo di funzionamento di ciascuna stampante (è fornito nelle specifiche tecniche). E’ la quantità massima di stampe mensili che una macchina può supportare. Superare questa soglia significa sovraccaricare la stampante di lavoro, rallentandone la velocità e aumentando il rischio di guasto;
  • la tipologia del reparto: in base alle esigenze di ogni reparto, l’utilizzo di carta e inchiostri può variare. Il reparto marketing ad esempio avrà un’esigenza di stampa maggiore degli altri reparti interni all’azienda;
  • la quantità di carta acquistata al mese (puoi calcolare questo valore prendendo le schede di fatturazione);
  • il numero di copie che ogni reparto ha stampato, è importante tenere un registro di quante risme sono richieste e stampate da ogni reparto.

Ottenuti questi dati, puoi compilare una tabella Excel che ti permette di controllare se sfrutti o meno le stampanti.

Analizziamo insieme l’esempio. In questo documento puoi notare che il reparto pubblicità, marketing e tipografia sovraccaricano di lavoro le loro stampanti. Una soluzione può essere quella di spostare la stampante nel reparto di amministrazione, che ha un ciclo di funzionamento troppo elevato per le richieste, e metterla nel reparto tipografia.

Controlla i costi dei toner

Un altro costo che devi tenere in considerazione per la tua azienda è quello dei toner. Per scoprirlo devi conoscere il numero di copie che possono essere stampate, la resa per pagina, si trova nelletichetta della cartuccia di inchiostro.

Devi identificare la copertura delle pagine che la tua azienda produce. L’immagine in seguito rappresenta la copertura di toner per tipologia di pagina (in bianco e nero, a colori, per banner pubblicitari).

Ad esempio se prendi un toner che stampa 5.000 copie al 5% di copertura e lo usi per stampe con il 15%, le copie che otterrai saranno solo 1.750 circa, con il 20% saranno 1.250 circa e con il 35% diminuiranno fino a 700 circa.

Per avere una visione globale puoi integrare il file Excel, creato per i volumi di stampa, con la quantità di toner acquistata, quella richiesta per reparto e la copertura di ciascuno.

 La tabella mostra come le stampanti del reparto pubblicità, ed esempio, hanno bisogno di toner che rendono di più con copertura più alta.

Nel dicembre 2006, l’organizzazione International Organization for Standardization (ISO) approvò nuovi standard per la misurazione della resa per pagina (numero totale di pagine che possono essere stampate con una cartuccia di stampa) delle cartucce di stampa di inchiostro (ISO/IEC 24711) e toner a colori (ISO/IEC 19798).
I dettagli degli standard ISO/IEC sono disponibili sul sito Web all’indirizzo: www.iso.org/jtc1/sc28.

Ottimizza lo spazio e condividi le risorse

Se riorganizzi le apparecchiature hardware di stampa, condividendo ad esempio la stessa apparecchiatura tra più reparti, puoi liberare dello spazio e ottimizzare le risorse.

Per esempio, i reparti creativi potrebbero avere bisogno di stampanti digitali, mentre, per l’ amministrazione, potrebbe bastare una stampante in bianco e nero.

Di seguito hai due situazioni che riguardano lo stesso ufficio. Come puoi vedere, alcuni reparti hanno diversi dispositivi, non utilizzati e poco condivisi. A seguito dell’ottimizzazione dello spazio, nei vari reparti hai meno stampanti e più condivisione.

Ottimizza il numero di fornitori

Più fornitori hai, maggiore è la spesa. ? conveniente adottare un criterio di stampa centralizzato che consente una visione complessiva dei costi aziendali. La mancanza di questo controllo rischia di generare un approccio frammentario agli acquisti di apparecchiature hardware.

Ottimizza le apparecchiature hardware di stampa

necessario scegliere il dispositivo adatto ai tuoi requisiti. Ti consiglio la lettura di questo articolo per scegliere la tua stampante in azienda

Come individuare i costi di stampa: le soluzioni  

Refill noleggio stampanti ha implementato in alcune stampanti le soluzioni “SMART”. Servizi che permettono un’ottimizzazione dei processi di stampa. Grazie a questi servizi puoi controllare:
• la reportistica sui volumi, stampa un report che indica il numero di copie che sono state fatte, da chi, il numero di fogli, il colore e la grandezza della carta.
• la gestione automatica del toner , ti aiuta nella gestione dei toner o inchiostri in esaurimento. In automatico invia una notifica al tuo fornitore di fiducia non appena la stampante richiede una sostituzione del toner o inchiostro o di un intervento di assistenza.
• l’amministrazione in real time della stampante connessa al tuo pc.
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Refill noleggio stampanti ed il servizio di stampa gestito MPS
Capire i costi di stampa ti permette di progettare una soluzione di stampa in grado di ridurre i costi e le inefficienze. I servizi di stampa gestiti, denominati MPS, permettono di ottimizzare i processi di stampa. Tramite un’applicazione interattiva basata sul web puoi:

  1. monitorare l’ambiente di stampa e utilizzare i miglioramenti dei processi in corso per risparmiare tempo e denaro.
  2. identificare e risolvere in modo proattivo eventuali problemi di stampa e rifornire le stampanti appena si manifesti una mancanza di consumabili.
  3. sorvegliare, gestire e ottimizzare la produzione totale di stampa a prescindere dalla marca.
  4. fornire una strategia per ridurre il numero e i tipi di dispositivi di stampa.
  5. ridurre l’impatto ambientale stampando meno carta e consumando meno energia.
    Il servizio di stampa gestito MPS può aiutarti a migliorare e semplificare i processi di business quotidiani.

Conclusioni

I costi di stampa sia diretti che nascosti possono incidere in modo sensibile nel bilancio aziendale. In questo post ti ho suggerito 5 mosse per individuare e ridurre la spesa per stampanti e consumabili.

  • Il conteggio dei volumi di stampa
  • l’utilizzo ottimale dei toner e
  • la scelta del dispositivo ideale

sono alcuni step che devi eseguire per far risparmiare la tua impresa.

Stampare in metodo Ecosostenibile

Stampare tenendo conto dell’impatto ambientale delle macchine, degli inchiostri e dei materiali è un modo per procedere verso uno sviluppo della stampa eco-sostenibile.

Green
Green

Ma Cosa si può fare?

Refill srl , con i suoi laboratori dà una serie di consigli per valutare insieme ai propri fornitori nazionali ed esteri, delle soluzioni che includano prodotti a basso impatto ambientale, ponderando con loro l’utilizzo di prodotti riciclati o alternativi e le loro caratteristiche tecniche.

Oltre all’aspetto puramente economico, per il prestampa e la stampa si consiglia di scegliere dei prodotti e attrezzature valutandoli anche in base al loro impatto ambientale nell’intero ciclo di vita: soprattutto nel servizio di noleggio stampanti, questa ricerca e selezione diventa fondamentale per garantire un’alta qualità oltre che una garanzia di eco sostenibilità e protezione ambiente ai clienti che serviamo;

Occorre sempre tener presente la durata del prodotto in considerazione: anche se potrebbe avere dei costi d’acquisto più alti, potrebbe rivelarsi più longevo o con costi di manutenzione più bassi rispetto a quelli convenzionali e questo vale tanto per i telai, che per le strutture contenitive di dispositivi di stampa come stampanti e multifunzione o come i contenitori cartuccia dei toner e degli inchiostri.

Non limitarsi ad analizzare il prodotto in sé, polvere di toner, chip, cartuccia, inchiostro etc. ma pensare anche a tutto il processo economico e produttivo, dal packaging riciclato o biodegradabile alla spedizione ottimizzata in grandi quantità o concentrata fino all’eventuale smaltimento in modo differenziato o a un programma di smaltimento e riciclo dei contenitori;

I fornitori potranno considerare per le vostre aziende una serie di accorgimenti per risparmiare inchiostri di stampa e carta, ottimizzare i cicli di stampa, ridurre la manutenzione e la quantità di scarti e rifiuti del processo di produzione;

Per essere davvero attenti all’eco-sostenibilità dei processi produttivi, non bisogna in fine mai dimenticare di calcolare se un prodotto o un bene è riciclabile, in che percentuale e modalità.

SALUTE IN UFFICIO E SICUREZZA

Lo studio

Il progetto Salute in ufficio ha condotto un primo approfondito studio sul corretto utilizzo delle stampanti e stampanti multifunzione.
Lo scopo è stato sin da subito quello di mettere in linea tanto le aziende, quanto gli uffici delle pubbliche amministrazioni, tanto i privati con le direttive europee del DL 81/2008. La protezione della salute dei lavoratori ripresa dal decreto, relativamente alla riduzione/abbattimento delle emissioni di anidride carbonica e pm 10 conosciuti anche come VOC (dall’inglese Volatile Organic Compound) che si generano inevitabilmente durante i processi di stampa, è stato il primo punto su cui il personale tecnico e commerciale di Refill ha cominciato a lavorare.

Il risultato

Hp A4
Hp Pagewide

Nel percorso di analisi il team ha individuato la migliore piattaforma di stampa e tecnologia a getto di inchiostro come la più sicura al mondo da queste emissioni; la piattaforma PAGEWIDE del brand HP.
Fondamentalmente il Pagewide, è un’innovativa tecnologia a getto d’inchiostro 4.0 con utilizzo di inchiostri ad acqua ma indelebili ed atossici che da una barra fissa di stampa irrorano attraverso 59.000 ugelli un foglio di formato A4 che scorre in un singolo passaggio sotto di essa.

Tale tecnologia abbatte definitivamente i forni fusori, le cinghie per il trasferimento laser delle immagini e dei caratteri, annullando così la produzione di sostanze di scarto, che la carta a contatto con queste parti meccaniche, poi sottoposta ad alte temperature in combinazione chimica con le polveri di toner genera inevitabilmente, volatilizzando negli ambienti fino a depositarsi nelle vie respiratorie, nei polmoni, sulle piante, sugli arredi, tra i documenti e sui nostri abiti.

GDPR del 2018.

Ma se da un lato  dal lontano 2008 Refill, ha sempre sostenuto le direttive INAIL in materia di protezione e sicurezza negli ambienti di lavoro prediligendo  la fornitura di dispositivi di stampa a getto d’inchiostro e preferendo e proponendo il laser solo laddove vi fosse presenza di sale stampa logisticamente lontane dagli utenti (DL/81 2008), ha continuato nella sua ricerca, approdando oggi al Pagewide per la salute, ma allo stesso tempo affrontando la seconda tematica legislativa a cui i dispositivi di stampa oggi devono essere obbligatoriamente assoggettati: LA SICUREZZA E PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI secondo la nuova normativa GDPR del 2018.

Nella discussione su come l’infrastruttura IT possa essere adattata e resa conforme a queste nuove normative, un punto solitamente poco considerato è la protezione dei dati nei processi di stampa. In fondo, i data leak non sono per forza i cyber attacchi, ma possono essere qualcosa di molto più semplice, come documenti che escono dalle stampanti e finiscono in mani sbagliate.

Potenziali problemi con le stampanti

Per il Reparto CED REFILL i punti deboli nella sicurezza di stampa possono variare, da avanzate di cifratura a banali errori umani. Ad esempio, molte aziende possono non essere al corrente che i dati personali vengono trasferiti in modo visibile, e non cifrato, sulla rete, per essere stampati. Oppure vengono salvati in chiaro sui server, o addirittura sui dischi delle stampanti.

E spesso non vengono definiti workflow alternativi, che rappresenterebbero uno strumento fondamentale per evitare che informazioni sensibili possano finire nelle mani sbagliate. Senza workflow alternativi, ogni dato personale potrebbe essere inviato a stampanti in location non sicure.

Ma anche un documento dimenticato nel cassetto di uscita di una stampante potrebbe essere un caso di dati non protetti in modo adeguato. Questi sono solo alcuni dei rischi potenziali che le aziende inevitabilmente incontreranno quando saranno chiamate a proteggere i loro dati in fase di stampa.

Certo, problematiche ancor più complesse appariranno a fronte di una sempre maggiore presenza di tecnologie IoT all’interno dei processi quotidiani di business. Ci sono pochi dubbi sul fatto che le aziende si troveranno di fronte a un compito complesso quando dovranno assicurarsi di essere pronte al GDPR.

Come proteggere il parco stampanti secondo REFILL

Sicurezza di rete

In sostanza, la sicurezza di stampa deve diventare parte fondamentale dei processi di pianificazione IT delle aziende. E per fare ciò, le aziende stesse devono considerare le tre aree principali della sicurezza di stampa.
La prima è rappresentata dai dispositivi come stampanti e stampanti multifunzione.

Molte organizzazioni hanno in casa dispositivi di stampa vecchi e protetti in modo inadeguato. La miglior difesa in questo caso sta nell’implementare funzioni di accesso sicuro che riservino la possibilità di usare i dispositivi di stampa a soggetti specifici, facendo uso di strumenti predefiniti di controllo di accesso degli utenti.

La seconda area è la rete. Con l’uso sempre più marcato di dispositivi mobile e la necessità di supportare iniziative BYOD, i dipartimenti IT devono trovare un equilibrio ideale tra la possibilità di fornire agli utenti gli strumenti necessari a massimizzare l’efficienza, e al tempo stesso la necessità di ridurre al minimo i rischi di intrusione attraverso reti e connessioni. Questo può includere certificati digitali, port filtering, IP address filtering, controllo degli accessi basato su ruoli, e molto altro ancora.

La terza e ultima area è rappresentata dai documenti. Una stampa non sicura può essere evitata sul dispositivo, configurandolo in modo da consentire lavori di stampa solo se l’utente si autentica. È anche possibile implementare un’autenticazione via badge per l’accesso ai locali fisici, l’uso di soluzioni di rilascio della stampa e un monitoraggio sicuro dei documenti. Si tratta di opzioni che permettono grande visibilità sui documenti fisici e riducono sensibilmente i rischi legati a minacce interne.

Conclusioni

Alla fine, è fondamentale che le aziende inizino a considerare la sicurezza una componente integrale del loro hardware di stampa, e non solo dell’infrastruttura software e IT. A partire da maggio 2018, un documento stampato che finisca nelle mani sbagliate potrà rivelarsi costoso quanto un attacco informatico. La UE prospetta sanzioni che possono arrivare ai 20 milioni di Euro, o al 4% del fatturato annuale complessivo (a seconda di quale cifra sia la più alta).

Per questo è fondamentale che le aziende operino per evitare che questo scenario diventi la realtà. Con la scadenza del GDPR sempre più vicina, le organizzazioni dovrebbero prendersi il tempo di capire come trattano i dati personali che raccolgono, sia esternamente dai clienti che internamente dal proprio staff. Nella sostanza, è ora che le aziende si assicurino che la loro conformità alle norme di protezione dei dati si estenda lungo l’intero percorso che va dalla sicurezza web fino al cassetto di uscita della stampante.

Stampanti e microclima

Pensare ad una qualsiasi attività lavorativa del mondo moderno priva di computer o di stampanti è ormai impossibile.
E’ proprio per questo che non bisogna trascurare un importante aspetto legato alle precauzioni d’uso da osservare rigorosamente, perché oltre ad essere indispensabili per il lavoro dell’uomo le stampanti possono essere anche dannose.
Le stampanti durante il loro funzionamento generano dei processi chimico -fisici determinati dal trasferimento dell’inchiostro dal toner o dalle cartucce sulla carta, condizionato da alte temperature e forte luce. Il calore e la luce colpiscono i pigmenti di inchiostro e permettono il trasferimento di questi sulla carta. Questo processo libera nell’aria numerose microparticelle volatili (VOC) che si mescolano inevitabilmente all’aria respirata negli ambienti chiusi e ne rimangono intrappolate perché vanno a depositarsi su mobili, tra gli archivi, piante, abiti e tendono a sedimentare soprattutto laddove ci siano presenze di filtri di aspirazione….ecco che il microclima dell’ambiente lavorativo abbassa pericolosamente il suo livello di salubrità.

Effettuare un ricambio d’aria continuo, spesso non basta o addirittura non serve: ad esempio i condizionatori che aspirano l’aria e la rendono più fresca possono aspirare addirittura le particelle di inchiostro emesse dai processi di stampa, mescolandole ai batteri già presenti all’interno dei filtri. Questo genera inevitabilmente l’aumento del rischio di allergie ed infiammazioni dell’apparato respiratorio.
E’ stato verificato che mentre le particelle di inchiostro nero e giallo si fermano nella parte superficiale del nostro apparato respiratorio provocando ad esempio infiammazioni agli occhi, naso, bocca e gola, i colori ciano e magenta, penetrano nella parte più bassa dei nostri polmoni generando delle vere e proprie patologie a lungo termine.

Refill grazie ai suoi esperti che in laboratorio quotidianamente effettuano test sulle stampanti e stampanti multifunzione senza screditare l’una o l’altra tecnologia che continua a fornire in soluzione vendita o noleggio stampanti con costo copia, ha elaborato delle vere e proprie linee guida d’uso stampanti laser o inkjet pagewide che in fase di analisi deve obbligatoriamente essere condiviso con il cliente.
Basta adottare piccoli accorgimenti misurati sulle necessità del tipo di tecnologia da adottare:
a) Se il potenziale cliente ha necessità di :
fotocopiatrici e stampanti laser multifunzione deve innanzitutto pensare di collocare il dispositivo in alloggi dedicati, lontani dagli utenti come ripostigli con finestre, sale stampa con finestre…il toner a secco aumenta l’emissione di particelle tossiche nell’ambiente.
Nel servizio di noleggio stampanti laser Refill contribuisce con una corretta e frequente pulizia delle bocche di uscita del colore che è utile per mantenere la stampante con un basso livello di emissioni di voc.
b) Se il potenziale cliente ha necessità di:
fotocopiatrici e stampanti multifunzione a getto d’inchiostro (inkjet o pagewide) può invece tranquillamente collocarle anche sulla scrivania, di fianco all’utente, in un open-space, insomma a contatto diretto con gli utenti in quanto questo tipo di tecnologia di stampa produce emissione di sostanze volatili pari a zero.

Scegliere una consulenza per l’acquisto o un noleggio stampanti Refill aiuta ad optare per la scelta più adeguata studiata non solo in base alla produttività del flusso documentale, delle funzioni necessarie, del costo di stampa ottimale, ma soprattutto al posizionamento logistico che ne andrà a determinare la scelta della tecnologia di stampa, laser o inkjet, o pagewide che con l’innovazione degli ultimi anni conserva le medesime performance in termini di velocità e risultato finale di stampa.

Scansione per archiviazione digitale a lungo termine

Il formato PDF/A

Le multifunzione HP e BROTHER che noleggia Refill sono tutte dotate di “scanner digitale fronte-retro incorporato” adatto alle funzioni di archiviazione digitale a lungo termine, sia nei formati A4 che nei formati A3.
Nel rispetto degli standard ISO 19005-1 (International Organization for Standardization), il formato di archiviazione Standard attualmente più utilizzato a livello mondiale è proprio il formato PDF/A

Con il noleggio stampanti multifunzione Refill non è più necessario fornirsi di software di supporto esterni o aggiuntivi per poter scansionare e trasformare documenti cartacei in documenti digitali inalterabili nel tempo.
Con il pdf/A integrato nel servizio di noleggio stampanti multifunzione Refill si ha a disposizione un meccanismo per rappresentare documenti elettronici in modo da mantenere il loro aspetto visivo originario nel tempo, l’accessibilità disponibile nell’immediato e senza password, indipendente dagli strumenti e dai sistemi utilizzati per creare, archiviare o presentare i file.

Nuvola

Volutamente il servizio di Noleggio Stampanti Multifunzione Refill seleziona dispositivi completi di scansione in formato PDF/A dando un enorme supporto alle esigenze di produttività e comodità delle aziende e pubbliche amministrazioni rafforzando al tempo stesso la sicurezza nella gestione dei dati da digitalizzare ed i costi nei processi intensivi di scansione e trasformazione dei documenti da cartacei in digitale, con alte velocità (modelli hp enterprise) singolo passaggio fronte-retro di 100 fogli alla volta, e conseguente abbattimento dei consumi di energia elettrica necessari al processo.

  • Di seguito riassumiamo per i nostri clienti che scelgono il servizio Noleggio Stampanti Multifunzione Refill , le ragioni più importanti per utilizzare la SCANSIONE PDF/A INCORPORATA
  • Archiviazione a lungo termine: Il PDF/A fornisce un formato secondo lo standard ISO a tutti cloro che devono archiviare documenti digitali per lunghi periodi di tempo. Questo può includere archivi, biblioteche, banche, assicurazioni. Etc.
  • Documenti legalmente vincolanti: Il PDF/A è un’opzione eccellente di conservazione per documenti ed atti firmati digitalmente
  • Scienza e ricerca: Il PDF/A visualizza in modo affidabile i caratteri speciali per formule matematiche o lingue antiche, poiché tutti i simboli richiesti sono integrati all’interno del file stesso: alcune università ora accettano solo computi e tesi in questo formato secondo lo standard ISO
  • Integrazione globale: immagazzinare informazioni in lingue diverse richiede un supporto completo per tutti i tipi di sistema di scrittura al mondo…In giapponese, arabo o cirillico, il PDF/A permette di visualizzare i testi sempre correttamente su qualsiasi dispositivo, inclusa la direzione di lettura
  • Indipendente dalle piattaforme: sia il PDF che il PDF/A sono indipendenti dalle piattaforme.
  • Grazie al PDF/A, documenti come fatture, brochure, manuali o relazioni possono essere rese disponibili i modo affidabile attraverso un’ampia serie di canali
  • Ricerca completa sul testo: il PDF/A è utile per trovare e accedere a specifiche informazioni all’interno di un insieme di dati.
  • Opzioni di ricerca aggiuntive: i metadati XMP possono essere utilizzati per aggiungere ulteriori informazioni strutturate al documento, come autore, descrizione del contenuto o informazioni relative alla fonte ed ai diritti d’autore.
  • Utilizzare più e più volte il contenuto: Il PDF/A rende semplice il riutilizzo del contenuto. Questi file sono molto facili da convertire in formati Word HTML ed e-Book.
  • Utilizzare il PDF/A in combinazione con altri standard: il PDF/A è strettamente collegato agli altri standard ISO di PDF. Quindi è spesso in grado di soddisfare i requisiti di accessibilità anche per utenti disabili PDF/UA . I libri digitali i formato PDF/A sono poi adatti alla stampa su richiesta.

Scegliendo il servizio di noleggio stampanti multifunzione Refill potrete garantirvi la sicurezza di una archiviazione digitale sicura, protetta e durevole negli anni a venire.

VELOCITA’ INCREDIBILE. VALORE INCREDIBILE.

Con il Noleggio Stampanti Refill proponiamo un modo completamente nuovo di stampare.

Refill Noleggio Stampanti rivoluziona e reinventa la stampa aziendale con i dispositivi più ecologici e veloci del mondo.

Non sono laser, non sono a getto di inchiostro ma sono il meglio di entrambi i metodi di stampa.

Il servizio di noleggio stampanti Refill propone un’alternativa del tutto nuova per la stampa aziendale e non solo: anche i privati e le pubbliche amministrazioni possono beneficiare della nuova tecnologia grazie ad una linea dedicata.

I dispositivi del noleggio stampanti Refill con la nuova tecnologia PageWide sono stati progettati con un minor numero di parti in movimento. La barra di stampa fissa che copre l’intera larghezza della pagina consente velocità senza paragoni, maggiore affidabilità e minori parti di ricambio, il tutto con qualità di stampa professionale al minor costo operativo totale della sua categoria.

ARIA PIÙ PULITA:Niente emissioni di polveri sottili

BASSO RUMORE:Il rumore è ridotto al minimo grazie alla stampa con singolo passaggio

RISPARMIO ENERGETICO:Grazie all’assenza di un fusore, si risparmia fino all’84% di energia

RISPARMIO ECONOMICO:Risparmio fino al 75% sui rifiuti speciali da smaltire

Scegliendo un servizio di Noleggio stampanti Refill per arrivare ad ottenere quanto sopra procederemo prima ad una consulenza mirata con i seguenti passaggi:  

  • Analisi del vostro ambiente di stampa
  • Progettazione del vostro ambiente di stampa
  • Realizzazione del progetto
  • Implementazione tecnica
  • Monitoraggio da remoto dei dispositivi
  • Assistenza tecnica e manutenzione on site
  • Report analitici

Scegli Refill per la tua Libertà di Stampa

Bioconvergenza

Come la tecnologia ispirata alla natura sta trasformando il nostro mondo

La BioConvergenza é l’ incontro di 3 tecnologie ispirate dalla natura : biologia, fisica ed Elaborazione Dati messi insieme da processi ed elementi esistenti in natura…

Questa è la vera innovazione per preservare il nostro futuro e Refill attiva nel campo delle tecnologie di stampa da 25 anni,  lo ricerca nella selezione di dispositivi di stampa prodotti e producenti stampe con materie prime provenienti da BioConvergenza. In power team con Hp, Refill oltre a programmi di recupero alla sicurezza dagli attacchi cyber sta concentrandosi sempre più sull’Economia Green, con il suo progetto “Salute in Ufficio” seguendo e sostenendo HP che ricerca  nella natura nuove soluzioni per fare innovazione tecnologica

Osservazione e sviluppo

Osservando gli altissimi alberi da legno rosso, famosi studiosi e ricercatori del brand hanno notato che gli stessi sfidano la forza di gravità trasportando a ciclo continuo acqua e nutrienti dalle radici verso le alte foglie attraverso gli altissimi tronchi: il risultato di questo naturale processo è un rigogliosissimo albero in grado di crescere con altezze superiori ai 40mt, a temperature avverse

Questa osservazione ha portato alla conclusione che è proprio la natura ad aver sviluppato le migliori soluzioni per l’adattamento e la prosperità…quindi c’è la chiara volontà di applicare tutti i processi che essa utilizza ai processi che dovrà utilizzare l’uomo per la sua sopravvivenza rinnovata nel mondo tecnologico.

Pensiamo alla fibra di velcro. Questa nacque dopo che uno scienziato svizzero durante una sua passeggiata tra le Alpi si accorse  che lungo il tragitto le erbe alpine si appiccicavano, aderendo  perfettamente  ai suoi vestiti e al pelo del suo cane, con una semplice sfregatura. Notando questo processo fisico pur impiegando 10 anni arrivò a  sviluppare il velcro, ma oggi riposa tranquillo avendo consegnato al mondo un nuovo modo di “far aderire cose, fissandole”  ma in modo reversibile.

Questo fu un primo esempio di BioConvergenza in quanto con il collegamento tra biologia, fisica ed elaborazione dati, si arrivò alla creazione di un nuovo materiale efficiente, efficace e resistente.

Risorse in esaurimento

Ma oggi il vero intento dei ricercatori HP è fare della BioConvergenza un nuovo approccio alla soluzione delle criticità che cominciano ad affliggere non solo la nostra vita ma soprattutto quella del nostro pianeta: si calcola che nel 2030 saremo 8.5 miliardi di essere umani di cui almeno un miliardo appartenendo alla classe media,  consumerà in modo esponenziale…tale espansione comporterà il rischio dell’esaurimento delle risorse energetiche e delle materie prime per produrre beni.

Quindi la tematica comune per continuare la vita del Globo Terrestre è  fa fronte e problem solving su tre temi:

  1. Come sfruttiamo l’energia >>>>ricercare la nuova soluzione nei processi della natura
  2. Come utilizziamo le risorse >>>>>>ricercare la nuova soluzione nei processi della natura
  3. Come produciamo >>>>>>ricercare la nuova soluzione nei processi della natura

si parte quindi con HP da un maggior controllo per  ottenere un minor spreco nella fabbricazione delle stampanti, multifunzioni, plotter, pc, dispositivi mobili.

Di fatti tutti i nuovi dispositivi HP sono stati realizzati con materiali non trasformati o addizionati ma ecologici in quanto rigenerati con processi naturali: plastiche perenni provenienti da plastiche reciclate secondo il criterio del “rispetto della proprietà della materia”.

Hp con la  tecnologia Jet Fusion,   è riuscita ad utilizzare materie prime unite tra di loro solo in base alle loro proprietà, di duttilità,  malleabilità, colore, opacità, rifrazione, flessibilità, elasticità, resistenza,  senza più dover  avviare costosi processi di trasformazione della materia che richiederebbero  l’impiego di sostanze additive costose da produrre a loro volta.

  • Colori ed inchiostri ad acqua
  • Toner polimerizzati
  • mattoncini di zucchero, fosfato e nitrogeno, conservati in luogo fresco e asciutto, da sostituire al silicone per costruire la piattaforma di conservazione globale dei dati digitali.
  • Ed il continuo incentivare  della stampa in 3D HP darà una grossa mano a costruire costruire nuovi materiali copiati dalla natura e sviluppare nuovi processi di produzione che vadano ad imitare e non più a dilaniare ed usurare  la natura.

Nella scelta di un noleggio stampanti Refill Hp pagewide, la BioConvergenza è applicata in ogni sua forma e ciascun utente contribuirà a dare manforte alla sostenibilità del pianeta e delle sue risorse in esaurimento. Refill Gold Partner Hp sostiene il progetto della BioConvergenza con la vendita ed il noleggio Stampanti e Multifunzioni PAGEWIDE

Il noleggio stampanti come soluzione

LE STAMPANTI DELLA PASSATA GENERAZIONE SONO GIÀ, DI FATTO, OBSOLETE PER OGNI ORGANIZZAZIONE CHE ABBIA INSERITO NEL SUO WORKFLOW APPARECCHI MOBILI “SMART”
Ma può anche succedere, più semplicemente, che serva una stampante multifunzione più veloce, o che nuove normative obblighino a installare sistemi con minori consumi, o che non usino o emettano determinate sostanze inquinanti, o che rispecchino i parametri di riservatezza e protezione dei dati come imposto dall’ultima normativa GDPR.
Insomma, ci sono moltissimi motivi che concorrono a far sì che una stampante multifunzione, alla fine del noleggio, abbia un valore vicino allo zero, rendendone assolutamente non conveniente l’acquisto (che è invece l’opzione più praticata con il leasing finanziario).
Infine, durante tutta la loro vita operativa i multifunzione vanno gestiti e hanno frequente bisogno di manutenzione ordinaria e straordinaria, oltre che di materiali di consumo, con costi difficili da valutare per l’azienda, in quanto cambiano con i volumi di stampa in modo non lineare.
Il noleggio stampanti come soluzione
Il noleggio risolve, di fatto, ciascuno di questi problemi. A fine noleggio la stampante è obsoleta? Nessun problema, si procede a noleggiarne una aggiornata. Dopo qualche mese serve una nuova tecnologia di stampa in azienda? Praticamente tutti i contratti di noleggio operativo prevedono la possibilità di cambiare macchina in ogni momento, mentre in caso di acquisto (a rate o in leasing) la cosa è burocraticamente complicatissima a causa delle implicazioni finanziarie e fiscali.
È difficile valutare le spese operative della stampante? Si può stipulare un abbonamento che preveda un pagamento di una quota fissa per ogni pagina stampata: il noleggiatore fornisce non solo la macchina e l’assistenza, ma anche i consumabili necessari a stampare un determinato numero di pagine. Il costo stampa per pagina diventa quindi un parametro fisso, decisamente più semplice da gestire (in genere, però, questo costo non contempla il foglio di carta).
Con i contratti a “costo copia”, le spese di stampa sono fisse e predeterminate. A patto di dimensionare correttamente i massimali mensili o trimestrali
Naturalmente, il costo pagina concordato varierà in base a una serie di parametri, tipicamente se la pagina è in formato A4 o A3, e se è in bianco e nero o a colori, se i materiali di consumo sono originali o compatibili. Il controllo del numero di fogli stampati avviene tramite contatori pilotati dal firmware del sistema di stampa. Molte multifunzione possono trasmettere al fornitore i conteggi insieme ad altri dati sullo status della macchina, in modo da permettere una programmazione “ad hoc” da remoto degli interventi di manutenzione e rifornimento.
Noleggio stampante con abbonamento “a costo copia
Quando al noleggio si abbina una quota fissa per pagina stampata, si parla generalmente di abbonamenti a costo copia; di fatto, i relativi contratti sono stipulati per un determinato carico di lavoro mensile – per esempio, 300 pagine b/n e 200 a colori al mese – e l’importante quindi è non sforare questo limite, per evitare di vedersi fatturare le pagine extra a un costo più alto. Tra parentesi, alcuni fornitori parlano di carico mensile, ma fatturano (e riforniscono) trimestralmente; quindi se il vostro budget prevede 300 pagine/mese, se stampate 100 a ottobre, 100 a novembre e 100 a dicembre siete in regola.
Questo dettaglio si rivela molto utile soprattutto per chi ha picchi di carico improvvisi ma non frequenti (per esempio, stampanti impiegate per realizzare reportistica trimestrale in copie multiple). Meglio però consultare attentamente il contratto su questa voce, per evitare spese impreviste.
In questo caso meglio scegliere formule con canone base per le spese fisse di comodato hardware, consumabili ed assistenza per manutenzione ma con copie/stampe a consumo
Abbonamenti o Contratti di COSTO COPIA su macchine di proprietà
Tuttavia esistono realtà aziendali che per scelta e politica economica interna decidono per l’acquisto del parco stampanti…ma poi diventa di difficile gestione il controllo dei costi dei consumabili e della manutenzione.
Nella maggior parte dei casi il consumabile viene fornito da acquisti randomici dal migliore offerente, che comportano l’usura delle componenti delle macchine sottoposte spesso a prodotti non di qulità che ne compromettono il buon funzionamento. A questo poi si aggiunge una sostenuta spesa per un intervento tecnico risolutivo e di emergenza.
Per sopperire a queste problematiche nasce il contratto di costo copia che include tutti i materiali di consumo e l’assistenza tecnica.
In particolare sono inclusi:
• Materiali di consumo (Toner, Drum, etc.)
• Pezzi di ricambio (per qualsiasi genere di rottura, difetto o malfunzionamento)
• Assistenza telefonica
• Assistenza tecnica on-site da parte di un tecnico certificato
Con i contratti a costo copia è facile sapere quanto si spende in azienda per stampare ogni singolo foglio: quota mensile diviso numero di stampe, sommiamo il costo della carta e il gioco è fatto. Questo fra l’altro rende semplicissimo suddividere i costi stampa fra i dipartimenti aziendali, grazie ai software di controllo delle macchine.
Oltre ai contratti a costo copia, esistono altre formule che raggiungono tutte il risultato di rendere i costi di stampa chiari e predeterminabili. E, in generale, permettono in questo modo di avere un risparmio immediato, spesso dell’ordine del 15/30%. Tuttavia, per ottenere una riduzione significativa dei costi di stampa, soprattutto se in azienda ci sono parecchi dispositivi, bisogna andare oltre e fare un passo in più, e per questo Refill applica un servizio di stampa gestita, o Managed Print Services, nel quale si prende carico di gestire interamente l’infrastruttura di stampa aziendale, fornendo anche consulenza su come ottimizzare i processi interni per ridurre i costi di stampa, prevedendo anche l’utilizzo di sistemi di acquisizione digitale e gestione dei documenti in forma elettronica.